Il bosco della Moulière
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Il bosco della Moulière
Entraunes

Il bosco della Moulière

Fauna
Punto panoramico
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Un itinerario che vi farà attraversare un’abetaia, luogo poco comune nella alta valle di Var, e vi farà scoprire un esempio di gestione forestale favorevole alla biodiversità.

L’abetaia della Moulière ospita un’avifauna caratteristica che dipende dal mantenimento dei vecchi alberi a cavità interna come la civetta nana e la civetta Tengmalm, che usano i fori creati dal picchio nero. 


6 I patrimoni da scoprire
Patrimonio locale

Il villaggio di Entraunes

Attorno al suo campanile asimmetrico accanto alla chiesa parrocchiale, il villaggio di Entraunes vanta un modesto patrimonio rurale e religioso al contempo: la cappella di S. Sebastiano, dipinta e classificata Monumento storico, stemmi reali e una scultura antropomorfa, pietre miliari…

È possibile visitare il villaggio di Entraunes grazie al suo circuito del patrimonio (informazioni presso il municipio o al punto informativo in luglio-agosto).

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Alpeggi

La vita agropastorale

Attorno al villaggio troviamo ancora dei prati da sfalcio. Oggi lavorati da alcuni agricoltori residenti nel territorio, sono il riflesso di un’intensa attività agropastorale proseguita fino alla metà del XX secolo.

Poco a poco, le praterie sono state colonizzate dalla vegetazione. I pascoli d’alta quota situati sopra le falesie accolgono le greggi domestiche durante la transumanza estiva. Sembrerebbe che il villaggio un tempo situato sulla riva destra del Var sia stato distrutto da una frana della falesia del Pénas.

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Geologia

La valletta del Bourdous

Le marne nere della valletta del Bourdous continuano ad erodersi al minimo temporale. Mantenere i versanti è un arduo compito al quale l’uomo si dedica dal 1860, dopo aver sovrautilizzato i boschi ed i pascoli fino al XIX secolo. Per frenare l’erosione, il servizio delle Acque e delle Foreste ha ripiantato l’insieme della valletta ed avviato grandi cantieri di ingegneria civile. Il paesaggio davanti ai vostri occhi è il riflesso di questi lavori di grande portata.

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Fauna

Cervo nobile (Cervus elaphus)

Tra metà settembre e metà ottobre, all’alba o al crepuscolo, tendi l’orecchio: in questo periodo il cervo è in calore, il suo bramito è spesso udibile nelle valli del Mercantour.

Si tratta di un momento fisicamente molto provante per il cervo, che non ha più tempo per alimentarsi correttamente. Alla fine del calore dovrà rapidamente riprendere peso e prepararsi per la stagione invernale.

Tra i 130 e i 180kg il maschio, e tra gli 80 e i 110kg la femmina, il cervo misura tra 1,20m e 1,40m e può vivere fino a 15 anni.

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Fauna

A ognuno il suo piano!

Nella valletta della Fracchia sospesa sulle marne nere, questi pascoli sono particolarmente apprezzati da cervi e caprioli. Più in alto, sopra le falesie, i camosci formano gli alpeggi più numerosi, in mandrie di femmine e giovani o solitari esemplari maschi. Ancora più in alto, sulle cime rocciose di Roche-grande, gli stambecchi sono nel loro habitat naturale.

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Fauna

La civetta nana (Glaucidium passerinum)

Più piccola tra i rapaci notturni, la civetta nana è una civetta di montagna abbastanza rara nelle Alpi del sud. Predilige le foreste dagli strati diversificati: usa le zone fitte come riparo, mentre le zone più aperte le permettono di cacciare al crepuscolo topi campagnoli, toporagni e altri roditori. Apprezza anche i piccoli passeriformi, come le cince. Si serve delle cavità del picchio rosso per riprodursi ma anche per stoccare le sue prede.

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Descrizione

Attraversare il paese attraverso il lavatoio, fino alla piazza della scuola. Da lì, scendete verso la valle del Bourdous. Di fronte ad un vecchio portone, troverete la segnalazione 266, prendete allora la GR52A (segnalazione bianca e rossa). Lì si trova un cartello informativo sull’evoluzione del paesaggio creato dall’uomo. Il sentiero sale poi a tornanti fra i bossi e le ale tagliando una pista forestale.

Prima di arrivare a Serre, la vista di apre su Roche Grande e la Cima di Pal, due cime a più di 2600m che strapiombano sulle marne nere della valle del Bourdous, ruscello caratterizzato sempre da piene torrenziali.

Alla segnalazione 267, raggiungere la pista che prosegue a sinistra, passando per una barriera che vieta la circolazione di autoveicoli. Alla biforcazione, andare di nuovo a sinistra. La pista, al fianco della montagna, si addentra poco a poco all’interno di una densa abetaia. Nel corso della passeggiata, qualche varco permette di ammirare degli importanti lavori di erosione nella valle del Bourdous. Allo sbocco della valle della Grande Morière, dei cartelli informativi permettono di comprendere al meglio l’importanza della legna secca che ospita una biodiversità rara.

Il ritorno avviene tramite lo stesso itinerario.

 

 

 

 

 

Partenza : Paesino di Entraunes
Arrivo : Valle della Grande Morière
Comune attraversato : Entraunes

Profilo altimetro


Luoghi di informazione

La Mairie, 06470 Entraunes

mairie@entraunes.fr

04 93 05 51 26

Saperne di più

Accesso stradale e parcheggi

RD2202 fino al paesino di Entraunes.

Parcheggio :

Paese di Entraunes

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