Lago Autier
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Lago Autier
Belvédère

Lago Autier

Cima
Lago
Punto panoramico
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Escursione d’altitudine in un ambiente selvaggio, minerale e acquatico, vicino alle alte cime del Mercantour.

Il lago Autier si trova nell’incavo di un circo modellato dai ghiacciai, territorio abitato da stambecchi e camosci.


5 I patrimoni da scoprire
Flora

La Saxifraga florulenta

Fino al 1990 il Parco nazionale adottò come emblema questo splendido e raro fiore del massiccio dell’Argentera-Mercantour.

La sua meravigliosa rosetta di foglie cresce tra falesie e crepacci e fiorisce una volta sola, al termine di una vita compresa tra i 10 e i 70 anni.

La classificazione a specie protetta preserva questo fiore endemico del parco dall’estinzione.

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Fauna

Il picchio muraiolo (Tichodroma muraria)

Riconoscibile dal dettaglio rosso carminio delle ali, ben visibile in volo, questo piccolo uccello cerca gli insetti e le loro larve volando e saltellando nelle feritoie delle rocce. Il suo volo assomiglia a quello della farfalla.

Questo montanaro scende a valle, ma solo in inverno.

Costruisce il suo nido in un anfratto con muschio, licheni e piccoli rami. Depone le uova fra maggio e giugno. Le uova sono 3 o 5, covate dalla femmina per una ventina di giorni, e i giovani lasciano il nido circa 3 settimane dopo.

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Fauna

L’aquila reale (Aquila chrysaetos)

Una coppia di aquile reali è assidua frequentatrice dell’alta Gordolasque. Volteggia nei cieli di montagna e percorre il territorio alla ricerca di una preda con cui nutrire i suoi piccoli. La marmotta è la base dell’alimentazione dell’aquila reale. Durante il letargo invernale del roditore, il rapace si nutre principalmente di carogne.

All’inizio della primavera la femmina depone due uova e si alterna al maschio nella cova (43-45 giorni). Nelle prime settimane di vita può accadere che un aquilotto impedisca all’altro di nutrirsi. Questo comportamento aggressivo viene chiamato “cainismo”. I piccoli lasciano il nido dopo 65-70 giorni, ma diventano effettivamente indipendenti solo dopo altri 3 mesi.

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Flora

I licheni

Questi organismi primitivi hanno origine dall’associazione di un fungo e di un’alga. Se ne trovano alcuni dal colore giallo che trasferiscono poi alle rocce. I licheni possono svilupparsi grazie alle sostanze minerali nutritive presenti nell’aria e nella pioggia. Rappresentano quindi degli indici di inquinamento atmosferico, dato che assorbono e accumulano minuscole quantità di inquinanti.

Nell’immagine in basso: : Rhizocarpon gr. Geographicum (definizione a livello scientifico solamente per esame di spore). Foto:Franck Guigo. 

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Lago

I laghi di montagna

Numerosi in Vésubie (una ventina), i laghi si sono formati circa 10000 anni fa. Essi occupano le depressioni scavate dai ghiacciai o a monte delle dighe di morene abbandonate al momento del loro dismissione. Malgrado la loro copertura di ghiaccio permanente per diversi mesi, essi ospitano delle popolazioni di invertebrati: vermi, molluschi, crostacei, insetti. La presenza di pesci (principalmente di trote) è dovuta all’intervento dell’uomo che le ha introdotte per la pesca.  

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Descrizione

Dopo il ponte di Countet (segnalazione 411), prendere il sentiero che costeggia il torrente della Gordolasque. A destra, il grand Capelet (2953m) domina la valle con la sua massa imponente, e la Tête del lago Autier (2740m), dalla cima piatta, indica la direzione da seguire.

Sorpassare in seguito un accumulo di grossi blocchi staccatisi dalla montagna, si può praticare la scalata.

Alla segnalazione 413, scoprite la soglia glaciale e le sue rocce levigate che il torrente oltrepassa tramite cascate. Oltrepassare la costa tramite la passerella in legno e risalire sull’altra riva. Seguire allora il torrente Autier fino alla segnalazione 414, e poi girare a destra. Il sentiero oltrepassa il torrente e cammina fino alla valle dell’Autier. Poco prima dell’ultima risacca, notare le estrazioni idriche che alimentano le centrali elettriche situate a valle del parcheggio di Countet.

Ecco infine il lago Autier (2275m), circondato da sinistra a destra dalla Cime NIré (2666m), la Tête du lac Autier (2740m), Têtes Nord e Sud del Basto rispettivamente 2794m e 2767m, la Cime de Muffié (2866m) ed il Caïre Cabri (2649m).

La vegetazione è cosparsa di rododentri e mirtilli. Pennacchi a foglie strette circondano l’acqua.

Il ritorno avviene tramite lo stesso itinerario. 

Partenza : Ponte di Countet
Arrivo : Lago Autier
Comune attraversato : Belvédère

Profilo altimetro


Raccomandazioni

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Luoghi di informazione

Rue Victor Maurel, 06450 Belvédère

https://www.explorenicecotedazur.com/

info.belvedere@nicecotedazurtourisme.com

04 93 03 51 66

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8, Avenue Kellermann - Villa Les Iris, 06450 Saint-Martin-Vésubie

http://www.mercantour-parcnational.fr

vesubie@mercantour-parcnational.fr

04 93 03 23 15

Saperne di più

Place du Général de Gaulle, 06450 La Bollène Vésubie

https://www.explorenicecotedazur.com/

info.labollenevesubie@nicecotedazurtourisme.com

04 93 03 60 54

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Trasporto

A luglio e agosto, una navetta raggiunge la vallée de la Gordolasque. 
Informazioni all'ufficio del turismo di Belvédère (04 9303 51 60).

Accesso stradale e parcheggi

Da Belvedere, percorrere la strada della Gordolasque per 12 km, stazionamento al parcheggio di Coutet, capolinea stradale della valle della Gordolasque. 

Parcheggio :

Parcheggio alla fine della strada della vallée de la Gordolasque ( D171 ) - Pont du Countet -

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