I forti del Colle di Tenda
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I forti del Colle di Tenda
Limone Piemonte

I forti del Colle di Tenda

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Punto panoramico
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Anello di media durata che si snoda lungo la cresta di confine tra Italia e Francia. Alterna piacevolissimi tratti su vecchie mulattiere militari, qualche ripida salita su sentiero e un paio di brevi tratti un poco accidentati.

Splendide fioriture primaverili, con panorami che spaziano sulle Alpi Marittime, sulla Alpi Liguri e si estendono fino al mare. E poi un vero tuffo nella storia, con le imponenti fortificazioni di fine Ottocento facenti parte del Campo trincerato di Tenda, costruite dal neonato Regno d'Italia per difendere i propri confini.


2 I patrimoni da scoprire
Storia e percorso storico

Il Forte Centrale

Fort Central (così ribattezzato anche se la sua denominazione originale era Forte Alto, poi divenuta Forte Colle Alto), fulcro del sistema difensivo del Colle di Tenda, era armato con 10 cannoni, due mortai e 4 mitragliatrici. Terminato nel 1880, il Forte Colle Alto era affiancato da una imponente caserma difensiva in grado di ospitare circa 300 uomini. Disponeva inoltre di scuderie, servizi logistici vari (infermeria, magazzini, depositi munizioni), ed era collegato al fondovalle con una teleferica che saliva da Panice sottana, in grado di approvvigionare il forte anche in caso di innevamento delle strade.

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Storia e percorso storico

Il Campo trincerato del Colle di Tenda

I forti toccati in questo itinerario (facenti parte del Campo trincerato del Colle di Tenda), furono realizzati tra il 1877 e il 1888 con grande dispendio di energie e risorse finanziarie, ma nel giro di pochi anni divennero obsoleti a causa del progredire dei pezzi di artiglieria e dei proiettili. Attivi fino all'inizio del primo conflitto mondiale, quando furono disarmati per portare le artiglierie sul fronte austriaco, nel secondo conflitto mondiale sono tutti stati relegati a depositi di materiali e munizioni, e talvolta a ricovero truppe. Con il passaggio in territorio francese, la loro denominazione originaria italiana è stata cambiata.

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Descrizione

Dal Colle di Tenda (1871 m) si segue la strada serrata che sale verso est.
Lasciato il bivio a sinistra che porta alla Caserma difensiva Centrale, si prosegue sul ramo di destra fino al vicino Fort Central (0:15 ore dal Colle di Tenda).
Sul lato opposto del forte, si scende prima alla sterrata che proviene dalla caserma difensiva, quindi alla rotabile che collega il Colle di Tenda con Monesi.
Si continua in piano verso nord-est, per oltre 500 metri, fino al Col de Cannelle (1874 m, 0:15 ore dal Fort Central, non nominato sulla cartografia italiana).
Al valico, dove la sterrata si biforca, si imbocca tra le due strade il sentiero che si inerpica assai ripido lungo il crinale.
Il sentiero, che si sdoppia a tratti sui due lati dello spartiacque, offre bellissimi panorami sul vicino Colle di Tenda e sulle Alpi Marittime. Dopo la lunga salita, ci si immette sulla vecchia mulattiera militare proveniente dal Fort Tabourde e la si segue verso sinistra. Tagliato un tornante della mulattiera, un breve tratto pianeggiante porta sul poco evidente valico del Col de la Vallette (o Col Vallette, anch'esso non nominato sulla cartografia italiana, 2187 m, 1:05 ore dal Col de Cannelle).
Il valico è un piccolo crocevia: si prosegue più o meno diritti, lungo il sentiero che s'innalza a tagliare i tornanti della rotabile ex militare per Fort Pepin.
Il sentiero incrocia la rotabile più volte poi, lasciata a sinistra la diramazione per il Colle della Perla, si prosegue a destra: la rotabile ex militare taglia i fianchi della Cime de Pepin e, dopo un lungo e panoramico mezzacosta, scende al Fort Pepin (2263 m, 0:35 ore dal Col de la Vallette).
Aggirando a nord il fossato del forte (con qualche cautela) su una esile traccia, si raggiunge il prato alle spalle della struttura. Qui, si segue a mezzacosta verso nord un esile sentiero. Si affronta quasi subito un'ampia frana, tagliandola in piano su fondo detritico (prestare un minimo di attenzione) quindi, tornati su agevoli versanti prativi, ci si porta sulla bella mulattiera inerbita per il Colle della Perla. Si segue la mulattiera verso sinistra, tornando in breve al Col de la Vallette (2187, 0:40 ore dal Fort Pepin).
Chi preferisce evitare i due tratti un po' accidentati, può rientrare al Col de la Vallette seguendo a ritroso il percorso fatto per giungere al Fort Pepin, e da lì proseguire l'escursione verso il Fort Tabourde.
Dal colle si scende lungo il percorso dell'andata e si riattraversa il tratto prativo pianeggiante. Sulla via del ritorno ci si tiene però sempre sulla mulattiera, lasciando a destra il sentiero utilizzato per la salita. La mulattiera perde quota con alcuni tornanti poi inizia un lunghissimo traverso in discesa verso sud.
Nei pressi del Fort Tabourde compie pochi altri tornanti e si immette sulla strada sterrata proveniente dal Col Cannelle. Seguendo la sterrata verso sinistra si perviene in breve al Fort Tabourde (1982 m, 0:45 ore dal Col de la Vallette).
Tornati sui propri passi, si segue per intero la strada di accesso al forte; la sterrata compie anche in questo caso un lungo traverso in leggera discesa e giunge al Col de Cannelle (1874 m, 0:35 ore dal Fort Tabourde).
Al colle ci si ricongiunge con la strada Colle di Tenda - Monesi, che si segue verso sinistra. Si percorre a ritroso l'itinerario di andata, e si sale a sinistra la rampa per il Fort Central. Alla prima biforcazione ci si tiene a destra, si attraversa l'enorme Caserma difensiva Centrale e, usciti dai ruderi del complesso, si discende al Colle di Tenda (1871 m, 0:30 ore dal Col de Cannelle).

Partenza : Colle di Tenda (1871 m)
Arrivo : Colle di Tenda (1871 m)
Comune attraversato : Limone Piemonte, Tende

Profilo altimetro


Accesso stradale e parcheggi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Vermenagna in direzione di Limone Piemonte. Prima di raggiungere il traforo di Tenda si svolta a destra per Limone 1400 (Panice soprana) e da qui si prosegue per il Colle di Tenda.


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