Il Rifugio Livio Bianco
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Il Rifugio Livio Bianco
Valdieri

Il Rifugio Livio Bianco

Fauna
Lago
Rifugio
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Escursione abbastanza lunga, non difficile e un poco faticosa solo nella ripida salita iniziale. Pittoresco il Lago sottano della Sella, che ospita sulle sue sponde il Rifugio Livio Bianco.

Ad un tratto iniziale nel bosco seguono caldi ed assolati pendii prativi. Si incontrano numerosi gias, testimonianze delle attività legate alla monticazione del bestiame, e i casolari del Chiot della Sella, un tempo utilizzati dai Savoia come casotti di caccia.


2 I patrimoni da scoprire
Storia e percorso storico

Il toponimo "Vallone della Meris"

Il Vallone della Meris (o meglio il Vallone del Merìs, l'accento va posto sulla 'i', diversamente dalla pronuncia comune) deve il suo nome alla favorevole esposizione "a meriggio", a mezzogiorno, di cui gode.

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Storia e percorso storico

Il toponimo "Chiot de la Sela"

Questa località, nota come Chiot de la Sela, deve il nome alla probabile presenza in passato di una "sella" (piccola costruzione in pietra con volta a botte, in genere parzialmente interrata, utilizzata per la conservazione degli alimenti). Al Chiot de la Sela erano costruite le Reali Case di Caccia, utilizzate dai Savoia durante le battute nel Vallone della Meris.

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Descrizione

Nella parte a monte del paese di Sant'Anna di Valdieri (980 m) si imbocca il viottolo asfaltato che sale ripido tra le abitazioni, passando a fianco della Locanda Alpina Balma Meris. Superate le ultime case, ci si inoltra nel bosco misto di latifoglie su una ripida mulattiera. Lasciato a destra il bivio con il sentiero per Tetti Bariau ("Lo Viol di Tàit"), la mulattiera piega per un breve tratto verso ovest diminuendo la pendenza; si passano i ruderi di Tetti Bìaìsa e si prosegue la salita dominando dall'alto il Rio della Meris, che qui forma limpide pozze.
Pochi tornanti e lunghi traversi conducono in un fresco bosco di faggi e ai pochi ruderi di Tetti Paladin.
Ora con pendenze più lievi, si continua fino ad uscire dal bosco; a quota 1380 circa si tralasciano sulla sinistra una scorciatoia, che si ricongiunge con la mulattiera poco oltre, e la ben poco evidente traccia a destra per il Monte Merqua. La salita prosegue monotona con un lungo mezzacosta sul versante sinistro orografico della valle, fino a raggiungere l'ampio pianoro pascolivo sede dei ruderi del Gias del Prato (1513 m, 1:35 ore da Sant'Anna di Valdieri) e, alcune centinaia di metri più avanti, del Gias nuovo del Prato (fontana).
La mulattiera si allunga sul fondo del vallone, tra pascoli e detriti, affiancata pochi metri più in basso da un sentierino parallelo con il quale si ricongiungerà più avanti. Dopo un altro lungo tratto si giunge ad un restringimento della valle, ove il Rio della Meris ha inciso più profondamente il fondovalle. Trascurata a sinistra una mulattiera che scende a guadare il rio, si entra nel pianoro pascolivo del Gias del Chiot della Sella, sede anche di un casotto di sorveglianza del Parco.
Oltre il gias, la mulattiera riprende a salire più decisa: passato un ruscelletto si è ormai in vista della bella cascata formata dall'emissario del Lago sottano della Sella. Giunti al Gias del Lago si incontra un bivio: si abbandona la mulattiera che prosegue a destra per il Lago soprano della Sella, e si attraversa il Rio della Meris su ponte in legno. Un buon sentiero costeggia il Lago sottano della Sella (1862 m, 1:15 ore dal Gias del Prato) e in pochi minuti conduce al Rifugio Livio Bianco (1890 m, 0:05 ore dal Lago sottano della Sella), affacciato in splendida posizione sullo specchio d'acqua.

Partenza : Sant'Anna di Valdieri (980 m)
Arrivo : Rifugio Livio Bianco (1890 m)
Comune attraversato : Valdieri

Profilo altimetro


Raccomandazioni

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Accesso stradale e parcheggi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso. Superato Valdieri si continua in direzione di Terme fino a Sant'Anna.


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