
I forti del Colle di Tenda
Splendide fioriture primaverili, con panorami che spaziano sulle Alpi Marittime, sulla Alpi Liguri e si estendono fino al mare. E poi un vero tuffo nella storia, con le imponenti fortificazioni di fine Ottocento facenti parte del Campo trincerato di Tenda, costruite dal neonato Regno d'Italia per difendere i propri confini.
2 I patrimoni da scoprire

Il Forte Centrale - Roberto Pockaj
Storia e percorso storicoIl Forte Centrale
Fort Central (così ribattezzato anche se la sua denominazione originale era Forte Alto, poi divenuta Forte Colle Alto), fulcro del sistema difensivo del Colle di Tenda, era armato con 10 cannoni, due mortai e 4 mitragliatrici. Terminato nel 1880, il Forte Colle Alto era affiancato da una imponente caserma difensiva in grado di ospitare circa 300 uomini. Disponeva inoltre di scuderie, servizi logistici vari (infermeria, magazzini, depositi munizioni), ed era collegato al fondovalle con una teleferica che saliva da Panice sottana, in grado di approvvigionare il forte anche in caso di innevamento delle strade.

La Rocca dell'Abisso dal fronte d'attacco del Fort Central - Roberto Pockaj
Storia e percorso storicoIl Campo trincerato del Colle di Tenda
I forti toccati in questo itinerario (facenti parte del Campo trincerato del Colle di Tenda), furono realizzati tra il 1877 e il 1888 con grande dispendio di energie e risorse finanziarie, ma nel giro di pochi anni divennero obsoleti a causa del progredire dei pezzi di artiglieria e dei proiettili. Attivi fino all'inizio del primo conflitto mondiale, quando furono disarmati per portare le artiglierie sul fronte austriaco, nel secondo conflitto mondiale sono tutti stati relegati a depositi di materiali e munizioni, e talvolta a ricovero truppe. Con il passaggio in territorio francese, la loro denominazione originaria italiana è stata cambiata.
Descrizione
Dal Colle di Tenda (1871 m) si segue la strada serrata che sale verso est.
Lasciato il bivio a sinistra che porta alla Caserma difensiva Centrale, si prosegue sul ramo di destra fino al vicino Fort Central (già Forte Colle Alto, 0:15 ore dal Colle di Tenda).
Sul lato opposto del forte, si scende prima alla sterrata che proviene dalla caserma difensiva, quindi alla rotabile che collega il Colle di Tenda con Monesi.
Si continua in piano verso nord-est, per oltre 500 metri, fino al Col de Cannelle (1874 m, non nominato sulla cartografia italiana).
Al valico, dove la sterrata si biforca, si imbocca tra le due rotabili il sentiero che si inerpica assai ripido lungo il crinale.
Il sentiero, che si sdoppia a tratti sui due lati dello spartiacque ma è da preferire il ramo di sinistra che sale a tornanti, offre bellissimi panorami sul vicino Colle di Tenda e sulle Alpi Marittime. Dopo la lunga salita, ci si immette sulla vecchia mulattiera militare proveniente dal Fort Tabourde e la si segue verso sinistra. La mulattiera compie due svolte poi, con un breve tratto pianeggiante, porta sul poco evidente valico del Col de la Vallette (o Col Vallette, anch'esso non nominato sulla cartografia italiana, 2187 m, 1:10 ore dal Col de Cannelle).
Il valico è un piccolo crocevia: ignorando diramazioni e scorciatoie, si prosegue sulla mulattiera ex militare per Fort Pepin.
Dopo numerosi tornanti si ignora a sinistrala diramazione per il Colle della Perla e si prosegue a destra: la vecchia carrareccia taglia i fianchi della Cime de Pepin e, dopo un lungo e panoramico mezzacosta, scende al Fort Pepin (già Forte Pepino, 2263 m, 0:35 ore dal Col de la Vallette).
Si torna, con percorso a ritroso, fino al Col de la Vallette; si scende ancora lungo il percorso dell'andata e si riattraversa il tratto prativo pianeggiante. Sulla via del ritorno ci si tiene però sempre sulla mulattiera ex militare, lasciando a destra il sentiero utilizzato per la salita. La mulattiera perde quota con alcuni tornanti poi inizia un lunghissimo traverso in discesa verso sud.
Nei pressi del forte compie pochi altri tornanti e si immette sulla strada sterrata proveniente dal Col Cannelle. Seguendo la sterrata verso sinistra si arriva in breve al Fort Tabourde (già Forte Taborda, 1982 m, 1:15 ore da Fort Pepin).
Tornati brevemente sui propri passi, si segue ora per intero la strada di accesso al forte; la sterrata compie anche in questo caso un lungo traverso in leggera discesa e giunge al Col de Cannelle (1874 m, 0:35 ore dal Fort Tabourde).
Al colle ci si ricongiunge con la strada Colle di Tenda - Monesi, che si segue verso sinistra. Si percorre a ritroso l'itinerario di andata, e si sale a sinistra la rampa per il Fort Central. Alla prima biforcazione ci si tiene a destra, si attraversa l'enorme Caserma difensiva Centrale e, usciti dai ruderi del complesso, si discende al Colle di Tenda (1871 m, 0:30 ore dal Col de Cannelle).
- Partenza : Colle di Tenda (1871 m)
- Arrivo : Colle di Tenda (1871 m)
- Comune attraversato : Limone Piemonte e Tende
Profilo altimetro
Accesso stradale e parcheggi
Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Vermenagna in direzione di Limone Piemonte. Prima di raggiungere il traforo di Tenda si svolta a destra per Limone 1400 (Panice soprana) e da qui si prosegue per il Colle di Tenda. Posteggi disponibili per molte auto.
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