Incisioni e laghi della valle di Fontanalbe
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Incisioni e laghi della valle di Fontanalbe
Tende

Incisioni e laghi della valle di Fontanalbe

Archeologia e storia
Flora
Lago
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Seguite la Voie Sacrée de Fontanalbe, e scoprite le iscrizioni rupestri (-5000 anni) della Voie Sacrée, ai piedi del Monte Bégo (2872 m). Vero e proprio museo a cielo aperto, da vedere assolutamente. 

Paesaggio dal forte contrasto fra il caos e la serenità e bellezza del lago verde di Fontanalbe… fontana dell’alba, tomba di un pastore innamorato dell’aurora. 


4 I patrimoni da scoprire
Flora

Il pino mugo (Pinus mugo)

Questa è una delle più belle stazioni in cui il pino mugo ha sviluppato un popolamento continuo. Sui ghiaioni alimentati dai dirupi frastagliati di calcare dolomitico, il pino mugo, albero nano frugale e resistente, svolge il suo ruolo di “pioniere”. La sua originalità sta nel portamento prostrato del suo tronco, articolato in diversi rami. Questo pino di montagna è un parente stretto del pino uncinato, dal quale si differenzia fermamente per i suoi frutti asimmetrici.

Indigeno del massiccio del Mercantour, il pino mugo è un albero antico, antecedente alle glaciazioni dell’era quaternaria alle quali è sopravvissuto aggrappandosi con tenacia alle falesie.

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Flora

Il pino cembro (Pinus cembra)

Ancorato al suolo da radici taglienti pietrificate dal gelo e stemperate dall’acqua, che gli permettono di svilupparsi anche tra le rocce nude, il pino cembro si protende sulle acque calme del lago.

Arrivato dai Carpazi per mezzo delle glaciazioni dell’era quaternaria, il pino cembro attinge i limiti meridionali ed occidentali del Mercantour. Stoico, si è adattato agli eccessi del clima alpino, sopportando temperature di -40°C. Il terreno freddo e acido ne favorisce la germinazione del seme.

Il suo ritmo biologico è lento: fiorisce per la prima volta all’età di 60/70 anni, in seguito ogni 6/10 anni. Ha una durata di vita millenaria.

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Geologia

Le tavole da scrittura

Circa 260 milioni di anni fa, nelle profondità del mare permiano, spessi banchi di fango a grana finissima si accumulavano preparando il substrato di alcune catene montuose attuali. La straordinaria pressione generata dal sollevamento delle Alpi ed il calore interno del mondo minerale metamorfizzarono i fanghi, formando queste “tavole da scrittura” sulle quali i ghiacciai dell’era quaternaria e gli uomini incisero la propria storia.

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Archeologia

Via Sacra di Fontanalbe

La Via Sacra è punteggiata da oltre 280 incisioni rupestri, di cui le più famose rappresentano un aratro trainato da una coppia di buoi aggiogati e pungolati da un contadino.

Nella zona riservata alle visite guidate, vicino al lago Verde, possiamo osservare la “Roccia delle Pelli”, ricoperta da figure geometriche piane, incise in cerchio. Sulla “Roccia dei Guerrieri” figura una scena unica: vi sono due personaggi armati, di cui un arciere intento a scoccare una freccia.

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Descrizione

L’escursione inizia a piedi, alla segnalazione 391, su un sentiero non carrozzabile. Seguire l’indicazione “Lac Vert”. A metà percorso, entrare nel cuore del Parco nazionale (segnalazione 390).

Seguire l’indicazione “Refuge du Fontanalbe”. Se ve la sentite, è possibile fare una deviazione per il Lago di Grenouilles, prendendo l’altra direzione.

Al rifugio, la segnalazione 389 indica la direzione per il “Lac Vert”. Alla segnalazione 387, prendere la direzione “Lacs Jumeaux”. Il sentiero arriva a un ponte, per continuare in direzione “Lacs Joumeaux”. Seguire il sentiero fino ai laghi.

Questa è anche l’entrata della zona archeologica: un percorso di scoperta permette di accedere liberamente alle incisioni protostoriche della Voie Sacrée e della Cattedrale. Appena prima il Gias des Pasteurs, un segnale indica due direzioni possibili; una conduce direttamente ai Lacs Jumeaux, l’altra verso la Voie Sacrée (attraverso un’ansa che termina con un toposcopio, poi i Lacs Jumeaux).

Al ritorno, seguite il percorso lungo i Lacs Jumeaux, poi in basso una torbiera fino al segnale indicante due direzioni: una verso il Lac Vert, l’altra verso il lago Vert, l’altra verso la fine del percorso naturalistico. In entrambi i casi, raggiungere il sentiero di salita e percorretelo in discesa per tornare a Castérino.

Partenza : Castérino, segnalazione 391
Arrivo : Lago verde di Fontanalbe
Comune attraversato : Tende

Profilo altimetro


Raccomandazioni

 Una visita guidata con un accompagnatore autorizzato del Parco nazionale vi permetterà di vedere le rocce incise più interessanti e di beneficiare di precisazioni sul loro significato.  Avrete anche delle spiegazioni sulla fauna, la flora e la geologia eccezionale del Parco. 

Per sapere di più sulle visite: http://www.vallee-merveilles.com/

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Luoghi di informazione

103 av du 16 septembre 1947, 06430 Tende

https://www.menton-riviera-merveilles.fr

tende-tourisme@menton-riviera-merveilles.fr

04 83 93 98 82

Saperne di più

Trasporto

Da Nizza o dall'Italia, prendere il Train des Merveilles fino a St Dalmas de Tende, poi una navetta fino a Castérino (bus 923) 

Più d'informazioni su:  : http://www.tendemerveilles.com/component/content/article/2-non-categorise/111-acces.html

Tel. : 04 93 04 73 71


Accesso stradale e parcheggi

A Saint-Dalmas de Tende, prendere la biforcazione (RD91) fino alla frazione di Castérino.

Parcheggiare all’entrata di Castérino.

Parcheggio :

Borgo di Castérino, Tende

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