Laghi di Millefonts
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Laghi di Millefonts
Valdeblore

Laghi di Millefonts

Cima
Lago
Punto panoramico
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L’itinerario si sviluppa in un alpeggio e in seguito in un ambiente minerale. Dal colle di Barn, vista superba sulle cime della cresta che segna il confine franco-italiano. 

 Millefonti… o mille sorgenti. Ruscelli e laghi si danno appuntamento in questo superbo insieme di alpeggi, luogo di pascolo di numerosi montoni.

 


5 I patrimoni da scoprire
Geologia

La Geologia del Mercantour

Il sito del Colle di Veillos si presta a meraviglia ad una lettura geologica del paesaggio.

Le rocce del colle formano un rilievo particolare, chiamato ruiniforme. Si tratta di dolomie, di origine sedimentaria. Sulla strada del parcheggio dei Millefonts avevamo già potuto notare lo splendido picco calcareo del Baus de la Frema.

Di fronte al Colle di Veillos, la cresta a Nord, tra i passi del Ferrière e del Barn, è formata da rocce cristalline metamorfiche, le migmatiti, che presentano un mix di colori chiari e scuri.

Dal passo del Barn potrete apprezzare la vista sul massiccio dell’Argentera ed il suo celebre granito.

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Alpeggi

La pastorizia in montagna

È su questo immenso alpeggio di Millefonts che le greggi trascorrono l’estate. In base alla stagione possiamo trovarvi numerose pecore (destinate alla filiera della carne) e capre.

I grossi cani che svolgono il compito di difendere il bestiame contro gli attacchi dei predatori (cani randagi, lupi ecc.) sono cani da montagna dei Pirenei, chiamati Patou. Se si avvicinano, bisogna restare calmi e immobili. Dopo una fase di osservazione torneranno velocemente a proteggere le greggi. I Patou offrono un aiuto indispensabile ai pastori.

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Flora

I prati alpini

In montagna le rigide condizioni climatiche (freddo, vento…) impediscono alla foresta di estendersi sopra ai 2200m d’altitudine. Più in alto resiste solo l’erba. Per quanto possa sembrare povero e omogeneo, questo ecosistema custodisce in realtà una ricchezza enorme. Oltre alle diverse specie vegetali (citiamo la carlina, il lotus, la viola, la genziana blu, il trifoglio e il garofano) troviamo numerosi insetti (tra cui la celebre cavalletta siberiana), mammiferi (marmotte, topi campagnoli, ermellini) e uccelli (pernici bianche e coturnici).

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Fauna

Le marmotte (Marmotta marmotta)

Tra ghiaioni e prati alpini possiamo scorgere, e ancor più facilmente udire, un simpatico roditore tipico della montagna: la marmotta.

Quando emette il suo fischio stridulo alzate lo sguardo, forse nei paraggi sta planando il suo acerrimo nemico, l’aquila reale.

Animale ibernante, la marmotta passa la metà dell’anno a dormire nella sua tana. Può arrivare a pesare fino a 6kg prima dell’inverno, esibendo un’andatura un po’ pesante ma conservando la sua naturale agilità.

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Geologia

Vita e morte dei laghi di montagna

Il paesaggio di prati e laghi dei Millefonts è il risultato del rilievo geografico sviluppatosi sotto l’influenza delle ultime glaciazioni. In certi punti i ghiacciai hanno scavato conche profonde, mentre in altri hanno formato dighe naturali chiamate morene. Questi due fenomeni sono naturalmente all’origine dei laghi di montagna. Tuttavia, i sedimenti e la materia organica di origine vegetale tendono a colmare questi laghi, lasciando in poco tempo solo una zona umida e paludosa: la torbiera.

Questo tipo di ambiente è molto ricco di specie vegetali, ma anche molto delicato: ne abbiamo un bellissimo esempio a valle del lago Petit di Millefont.

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Descrizione

Dal parcheggio di Millefonts, salire dal GR52 (segnalato in rosso e bianco) che porta dapprima al colle di Veillos, da dove si scorge l’intera vallata.

Lasciare un passaggio a sinistra.

Dopo una salita molto ripida, passare un capanno di pastori sulla destra. L’itinerario prosegue verso il fondo della vallata, costeggiando il fianco ovest del monte Pépoiri, in mezzo ai prati.

Più in basso si trova un primo lago, curiosamente chiamato “Lac petit”, nonostante sia il più grande dei cinque laghi di Millefonts.

Il sentiero oltrepassa in seguito una zona di ghiaioni e di prati alpini. La salita prosegue senza intralci lungo un sentiero di pietre che domina successivamente i lagni Rond, Long e Gros di Millefonts, per arrivare infine al Colle di Barn (2452 m).

Vista sul bel vallone di Barn e sulla catena dell’Argentera, la cima più alta del massiccio (3297 m).

Al colle di Barn, gli esagoni verdi, visibili dalle rocche lungo la cresta, delimitano il cuore del Parco Nazionale del Mercantour. Non è assolutamente la segnalazione di un itinerario pedestre!

Il ritorno segue lo stesso itinerario.  

Partenza : Parcheggi di Millefonts, Saint Dalmas Valbeblore
Arrivo : Parcheggio di Millefonts, Saint Dalmas Valbeblore
Comune attraversato : Valdeblore

Profilo altimetro


Raccomandazioni

è possibile una variante dell'itinerario: la salita del monte Pépoiri (2674m). Al colle di Barn lasciare il GR e seguire la cresta sulla destra fino in cima. da considerare due ore supplementari per l'andata ed il ritorno.
Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Luoghi di informazione

8, Avenue Kellermann - Villa Les Iris, 06450 Saint-Martin-Vésubie

http://www.mercantour-parcnational.fr

vesubie@mercantour-parcnational.fr

04 93 03 23 15

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Place du Général de Gaulle, 06450 La Bollène Vésubie

https://www.explorenicecotedazur.com/

info.labollenevesubie@nicecotedazurtourisme.com

04 93 03 60 54

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Accesso stradale e parcheggi

A partire da Saint-Dalmas-Valdeblore, prendere la strada asfaltata per 11 km. Posteggiare al parcheggio di Millefonts, altitudine 2040 metri. 

Parcheggio :

Parcheggio di Millefonts, Saint Dalmas Valbeblore

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