Le Gorge della Reina
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Le Gorge della Reina
Entracque

Le Gorge della Reina

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Semplice anello adatto alle mezze stagioni per la buona esposizione al sole dei
versanti.

Un impressionante taglio su rocce calcaree, le Gorge della Reina, sono l'attrattiva di questo itinerario. Notevoli anche le precoci fioriture primaverili, dovute al clima mite, che comprendono anche varie specie di orchidee.


2 I patrimoni da scoprire
Storia e percorso storico

La Réino Jano

Il toponimo delle Gorge della Reina fa riferimento alla Regina Giovanna d'Angiò, salita al trono del Regno di Napoli nel 1343 alla morte dello zio Roberto, a soli 16 anni. La sua vita, decisamente avventurosa ma non eccessivamente fortunata, la portò solo sporadicamente
a rifugiarsi in cerca di riposo e tranquillità nelle terre del cuneese; tanto bastò tuttavia a farla entrare in miti e leggende con l'appellativo, decisamente più popolare, di "Rèino Jano".

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Geologia

Le Gorge della Reina

Tradizione vuole che la Regina Giovanna (la Reino Jano, da cui il toponimo delle gorge) abbia rifiutato di prendere in sposo il figlio del Re di Francia. Questi, adirato per il rifiuto, le mosse incontro con il suo esercito. La Regina si rifugiò allora a Roaschia, in attesa degli eventi. Le truppe del figlio del Re di Francia, schieratesi sulla cima del monte per guadagnare una posizione dominante prima di sferrare l'attacco, furono però fatte sprofondare dall'ira divina nell'abisso delle gorge, apertosi sotto di esse.

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Descrizione

In fondo a Corso Francia a Entracque (922 m) si imbocca sulla destra una stradina sterrata che si trasforma subito in mulattiera e s'innalza nel bosco. La mulattiera taglia in costa il pendio e scavalca il Rio Costabella su un ponticello in pietra.
Subito oltre il ponte si ignora il sentiero a sinistra (usato per il rientro) e si prosegue in falsopiano nel bosco. Ad un bivio non segnalato ci si tiene sulla diramazione che scende verso destra e supera su un ponte in legno un torrente. Dopo breve risalita si raggiunge una pista sterrata: seguendola verso destra si compie una veloce digressione fino alla graziosa borgata di Tetti Violin (1042 m, 0:35 ore da Entracque, fontana).
Tornati sui propri passi fino all'ultimo bivio, si tiene ora la destra fino alla successiva biforcazione, dove si prende a destra un'ampia mulattiera.
La mulattiera sale nel bosco e termina dividendosi in due sentieri: ci si tiene a sinistra, si entra in un boschetto di faggio e si sbuca ai piedi di imponenti pareti calcaree.
Piegando a sinistra si attraversa un rio e si riprende a salire. Dopo pochi metri un sentiero si stacca sulla destra in salita: seguendolo si compie una seconda digressione che conduce all'imbocco della stretta e profonda gola delle Gorge della Reina (1190 m, 0:40 ore da Tetti Violin).
Quando le nevi che ingombrano le gorge sono sciolte, è possibile inoltrarsi nella gola fino al suo termine, dove scende una piccola ma alta cascata. Il percorso richiede cautela per il fondo reso scivoloso dall'acqua e la possibile caduta di pietre.
Tornati sul sentiero principale, si sale ripidi fino al colletto prativo ove si trovano i ruderi di Tetti Stramondin (1228 m, 0.20 ore dalle Gorge della Reina).
Scendendo sul versante opposto, si ignora subito il sentiero a destra per il Colletto della Lausa e si continua diritti.
Si discende nel bosco il Vallone di Costabella, con qualche tornante e lunghi traversi fino ad una radura.
Qui si ignora una diramazione a sinistra e ci si tiene a destra, andando ad intercettare, pochi metri più a valle, una vecchia mulattiera dal fondo sconnesso. La si segue verso sinistra, a fianco del Rio Costabella, fino a tornare sul ponticello in pietra incontrato durante la salita. Con percorso a ritroso si rientra quindi a Entracque (922 m, 0:30 ore da Tetti Stramondin).

Partenza : Entracque, Cappella di Sant'Antonio (922 m)
Arrivo : Entracque, Cappella di Sant'Antonio (922 m)
Comune attraversato : Entracque

Profilo altimetro


Accesso stradale e parcheggi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso. Superato Valdieri si svolta a sinistra per Entracque. All'ingresso di Entracque si seguono le indicazioni a sinistra per Trinità e si arriva alla Cappella di Sant'Antonio.


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