Il Colle dell'Arpione
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Il Colle dell'Arpione
Valdieri

Il Colle dell'Arpione

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Passeggiata di media durata che si svolge per buona parte una strada sterrata, poi prosegue su comodo sentiero. Il rientro consente di compiere un anello nella parte in quota del percorso.

Dai vecchi terrazzamenti, in parte invasi dal bosco, del tratto iniziale, si passa a ampie distese pascolive su terreno carsico, nel quale si aprono numerose doline. Nel rientro viene percorso un piacevole tratto in faggeta.


3 I patrimoni da scoprire
Flora

I frassineti d'invasione

I frassineti d'invasione sono dei boschi composti per la maggior parte da frassino maggiore e acero di monte, che in tempi recenti si sono insediati su appezzamenti un tempo coltivati e poi abbandonati e per questa ragione vengono chiamati boschi di neoformazione. Si tratta in genere di popolamenti rigogliosi perché si sono affermati su terreni freschi e profondi; sono inoltre instabili perché destinati a lasciare il posto al querceto, alla faggeta o all’abetina.

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Geologia

La cava di marmo

Sul versante sinistro orografico del vallone sono ancora evidenti le colate di materiale detritico di scarto della cava. Lungo il sentiero, con un pizzico di attenzione, è facile riconoscere alcuni blocchi di marmo sempre provenienti dalla cava soprastante, nonostante il tempo e gli agenti atmosferici li abbiano ricoperti di una patina grigiastra che nasconde alla vista il candido bianco della roccia presente al loro interno.

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Geologia

Le doline

La conca, situata su terreno di natura calcarea, per effetto di fenomeni erosivi dell'acqua, presenta alcuni caratteristici sprofondamenti del terreno, alcuni abbastanza ampi. Queste tipiche emergenze carsiche, originatesi per dissoluzione o crollo, convogliano acqua nel sottosuolo e prendono il nome di doline o inghiottitoi.

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Descrizione

Dalla borgata San Bernardo di Desertetto (1085 m) si segue la strada asfaltata che attraversa il paese e si trasforma in sterrata. Si trascurano varie diramazioni laterali finché, in località Borghignon, la strada si biforca: a destra la carrareccia (chiusa da una sbarra) conduce alla vecchia cava di marmo, mentre a sinistra ci si dirige verso il Colle dell'Arpione.
La sterrata s'impenna decisa e termina, ai margini della faggeta, presso una piccola radura prativa. Qui si ignora di fronte la pista sterrata per il Gias del Colle dell'Arpione e si imbocca a destra il sentiero per il Colle dell'Arpione.
Puntando a nord, con un ripido traverso a tratti nel bosco, il sentiero raggiunge un'ampia valletta pascoliva nella quale si aprono alcune evidenti doline.
Piegando a sinistra, una traccia ben battuta tra i prati segue il fondo della valletta fino alla base dell'erto pendio che adduce al colle. Si risale il pendio fino ad un bivio: ci si dirige a destra poi, giunti sul crinale, si ignora a sinistra il sentiero per il Gias del Colle dell'Arpione e, oltre un piccolo boschetto di abeti, si sbuca sul Colle dell'Arpione (2:10 ore da Desertetto).
Per il rientro, dal valico si ritorna fino al penultimo bivio incontrato, quindi si prende la traccia che, tra i rododendri, punta verso il bosco di faggi poco distante.
Appena entrati nel bosco compare un ottimo sentiero, che più avanti diventa comoda mulattiera e poi tratturo. Scendendo dapprima con pendenze moderate, quindi più accentuate, si torna alla strada sterrata percorsa all'andata proprio nel punto in cui essa termina, e da qui a Desertetto (1:30 ore dal Colle dell'Arpione).

Partenza : Desertetto (1085 m)
Arrivo : Colle dell'Arpione (1721 m)
Comune attraversato : Valdieri, Demonte

Profilo altimetro


Raccomandazioni

Sebbene non consigliabile, dovendo compiere l'itinerario in piena estate conviene percorrerlo in senso inverso, onde sfruttare il fresco dell'esposizione a nord e la presenza della faggeta durante l'ascesa.

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Accesso stradale e parcheggi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso. Superato Valdieri si continua in direzione di Terme svoltando a destra per Desertetto. Si sale fino alla borgata San Bernardo.


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