Rifugio Lorenzo Bozano
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Rifugio Lorenzo Bozano
Valdieri

Rifugio Lorenzo Bozano

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Salita varia, leggermente faticosa solo nel suo tratto terminale. Al rientro si può optare per la meno frequentata variante del "Sentiero dei Pastori", compiendo in parte un percorso ad anello. Il Rifugio Bozano è base per alcune delle più note vie di arrampicata delle Alpi Marititme.

Nelle Alpi del sud non esiste uno scenario così maestoso e imponente paragonabile a quello del versante occidentale dell'Argentera e del Corno Stella. Il nuovo rifugio Bozano, edificato nei pressi della storica vecchia struttura in cui hanno soggiornato i pionieri dell'alpinismo in Marittime, è stato costruito su un basamento a forma di nave in mezzo a una grande pietraia di grandi massi che l'architetto ha interpretato come onde del mare in tempesta.

1 Patrimonio da scoprire
Flora

Il Bosco della Valletta

Il Bosco della Valletta è di particolare pregio naturalistico. In esso si trovano ben quattro differenti specie di conifere: l'abete bianco, l'abete rosso, il larice e il pino cembro. La diffusione di quest'ultimo è in parte legata alle abitudini della nocciolaia: questo corvide suole nascondere i semi del cembro, di cui si nutre, in anfratti e fessure. Quando abbandonati, i semi germogliano e fanno crescere le piante anche il luoghi apparentemente inspiegabili, incluso pendii ripidissimi o affioramenti rocciosi. Nel bosco della Valletta è possibile incontrare anche il raro picchio nero.

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Descrizione

Il sentiero per il rifugio Bozano parte poco a valle del ponte sul rio dell’Argentera, attraversato dalla rotabile della Valletta. Il tracciato taglia in salita un modesto prato e s’inoltra nel fitto bosco di conifere tra le quali predominano gli abeti rosso e bianco e il larice. La pendenza nel primo tratto è accentuata e il fondo è sdrucciolevole e umido. Dopo un centinaio di metri di dislivello le condizioni del sentiero migliorano e anche l’inclinazione si addolcisce. L’itinerario esce da bosco, si avvicina al rio dove si trovano i resti del gias del Saut 1.847 m. dal quale si ha un colpo d’occhio spettacolare sulla Serra dell’Argentera. Il tracciato si sviluppa in direzione est e guadagna quota sulle pendici della Cima del Souffi. Dopo un tratto a mezzacosta il sentiero comincia a serpeggiare lasciando sulla destra i pochi resti del gias del Mesdì 2.070 m. Con diverse svolte tra pascoli magri e rocce si attraversa un promontorio panoramico sull’alto Vallone della Valletta.

Tra gli ultimi radi larici e qualche isolato pino montano il sentiero transita presso i resti di gias (muretti di pietre ammonticchiate) e si inerpica sulla pietraia con una serie di svolte sino alla sommità di un costone dal quale si vede il rifugio. Poco dopo, verso quota 2.300, si incontra la deviazione, a sinistra, per il Vallone di Lourousa, riservata ad escursionisti esperti.

Tagliata con un traversone una pietraia di grossi blocchi il sentiero si avvicina gradualmente alla parete del versante meridionale della Cima del Souffi, e con gli ultimi ripidi tornanti si raggiunge il rifugio.

Partenza : Posteggio di Gias delle Mosche (1592 m)
Arrivo : Rifugio Lorenzo Bozano (2454 m)
Comune attraversato : Valdieri

Profilo altimetro


Raccomandazioni

Il rientro lungo la "Via dei Pastori" è meno segnalato e frequentato del sentiero principale, pur non presentando difficoltà tecniche. Chi preferisce, può rientrare lungo il percorso di salita.

Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Accesso stradale e parcheggi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso. Superato Valdieri si continua fino a Terme. Senza entrare in paese, si sale a sinistra nel Vallone della Valletta fino al posteggio di Gias delle Mosche.


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