La Fortezza dell'Authion
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La Fortezza dell'Authion
Moulinet

La Fortezza dell'Authion

Archeologia e storia
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Rivivete la storia della fortezza dell'Authion su questo sentiero storico dove permangono ancora le vestigia della seconda guerra mondiale. 


Alla fine della seconda guerra mondiale, il massiccio è difeso dalle truppe alpine tedesche barricate.

Il 10 aprile 1945, l’armata francese lancia l’assalto alle postazioni tedesche da sud. Dopo dei difficili combattimenti, il forte di Mille Fourches cade il giorno seguente, seguito dai forti della Forca e di Plan Caval. Il giorno dopo ancora, quello della Redoute des Tres Communes è preso d’assalto. 


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Storia e percorso storico

L’Authion

Gloria e fervore, ma anche sofferenza e morte. L’Authion ha visto spegnersi centinaia di vite.

Nell’aprile 1794 l’Armata d’Italia, guidata dai generali Bonaparte e Masséna, affronta le truppe austro-sarde: dopo una sanguinosa battaglia, l’Authion è conquistato. I Francesi hanno la strada spianata per il Piemonte!

La primavera 1945 precipita nuovamente l’Authion sotto il fuoco delle armi e dell’attualità. Nonostante lo sbarco in Provenza dell’agosto 1944, il Fronte Alpino, che includeva il picchetto dell’Authion, rimane soggiogato dalle truppe tedesche.

Il 1 marzo il generale De Gaulle crea allora il distaccamento dell’Esercito delle Alpi, incaricato della difesa delle linee di comunicazione.

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Una fortezza naturale

L’Authion è una fortezza naturale quasi inespugnabile, riparata dai suoi ripidi versanti che “dominano dall’alto di 1500m le valli del Caïros, della Roya e della Bévéra”.

Il rilievo non offre alcun rifugio, nessun nascondiglio per l’assalitore la cui situazione è dunque molto vulnerabile. “Bastano pochissimi uomini trincerati in posizione dominante per bloccarne l’accesso” (Generale Y. Gras).

A coronare l’insieme, cime che oltrepassano i 2000m dotate di fortificazioni che “i giganteschi lavori di campagna e le reti di gallerie” rendono apparentemente invincibili.

Un solo punto debole: il Sud!

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Storia e percorso storico

22 marzo 1945

Arriva l’ordine di “studiare le possibilità di attaccare il massiccio fortificato dell’Authion”. Sarà “un potente attacco frontale dell’Authion che due colonne, aggirandolo da entrambe le parti, assaliranno alle spalle, una dal Col de Raus e l’altra dall’Ortighea Giagiabellla”.

Il 9 aprile è il turno dell’offensiva generale degli Alleati sul fronte italiano. Il nemico dev’essere bloccato sull’Authion.

Il cielo partecipa al conflitto: nebbia e neve avvolgono l’Authion, costringendo ognuno nell’angoscia del silenzio e dell’attesa.

Il 10 aprile il risveglio è brutale: i caccia bombardano i forti, la Francia passa allora all’attacco e conquista la cresta della Forca.

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11 aprile 1945

Alle 3 del mattino i Tedeschi contrattaccano e tentano, invano, di riconquistare la cresta della Forca ed il Col del Raus.

Alle 8 i Francesi conquistano Cabanes Vieilles e la vetta del Vaiercaout, alle 20 il Forte delle Milleforche.

“Il forte, illuminato dal fuoco che scoppia dalle cannoniere, ha un aspetto terrificante… Le perdite si moltiplicano, il tempo pare sospeso… Strisciamo nel fango… Le fiamme scaturiscono e convergono verso la capponiera, che brucia… Ci arrampichiamo sul tetto del Forte, gettando le nostre granate al fosforo in tutte le prese d’aria. Nel giro di poco, tutta la guarnigione si allinea in modo impeccabile.” (Tenente-Colonnello Lichwitz).

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12 aprile 1945

L’Authion cade. Alle 13:30 il Forte della Forca, attaccato dalle Milleforche, è conquistato senza perdite. Alle 19 il Forte di Plan Caval, circondato, si arrende.

Resta il Forte della Punta dei Tre Comuni: “Non appena dato l’ordine di attaccare, un carro di fucilieri della marina si distacca dagli altri e si dirige, solo e senza fanteria, verso il Forte… di sua iniziativa. Il carro si inerpica lentamente lungo i tornanti, e si ferma di fronte al ponte levatoio. Una bandiera bianca spunta da una feritoia”.

Alle 20h30, “la conquista dell’Authion si conclude con l’insolito spettacolo di un carro condotto da fucilieri della marina che si impadroniscono di un forte in cima a una montagna, a 2000m d’altitudine!” (Generale Y. Gras).

Nel cimitero dell’Escarène è stato edificato un mausoleo in memoria dei 273 soldati che pagarono con la vita la conquista della fortezza dell’Authion.

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Fortino dei Tre Comuni

Il fortino dei Tre Comuni (1898) fa parte del sistema di fortificazioni costruite sul massiccio dell’Authion sotto il comando del generale Séré de Rivières.

Nel 1870 le relazioni franco-italiane sono molto tese. L’annessione della Contea di Nizza alla Francia (24 marzo 1860) ha ravvivato l’interesse per l’Authion, divenuto massiccio frontaliero, vera chiave di volta nella difesa delle Alpi Marittime. Vengono intrapresi importanti lavori di fortificazione per bloccare qualunque tentativo di avanzata italiana. L’accesso al massiccio è agevolato dall’apertura di diverse strade strategiche, che conducono al fortino dei Tre Comuni (1898) e ai forti della Forca (1883-1890) e delle Mille Forche (1883-1890).

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Descrizione

Al segnale 31, prendere il GR52 e seguirlo fino a Cabanes Vieilles. La vista sulla valle della Bévéra è mozzafiato: un intreccio di crinali boscosi avvolti dalla leggera foschia mattutina.

A Cabane Vieilles, le caserme in rovina evocano la violenza dei combattimenti del 1945. Sull’area di sosta sono presenti dei tavoli con cartelli informativi.

Intorno al crinale, il circuito continua attraverso un lariceto d’ubac, in basso al forte di Mille Fourches.

Dopo aver oltrepassato il torrente di Crep, la strada sale leggermente. Su un altopiano, il forte di Plan Caval controlla l’arrivo di ipotetici nemici. Fra le caserme in rovina, ci sono dei profondi buchi nel terreno che ostruiscono in parte da cubi di cemento. Fate molta attenzione, questo luogo è pericoloso.

Continuare sul GR52 salendo fino alla Redoute de la Pointe des Trois communes. Da lì procedendo in piano, una pista passa davanti alle caserme in rovina, segue la cresta della Forca, luogo di combattimento, e arriva al forte della Forca. Scendere in basso e prendere a destra la strada per la “Cabane de Tueis”. Ritrovare il punto di partenza dopo la casa del parco. 

Partenza : Segnale 238, parcheggio
Arrivo : Segnale 238, parcheggio
Comune attraversato : Moulinet, Breil-sur-Roya, La Bollène-Vésubie

Profilo altimetro


Raccomandazioni

Premunirsi di scarpe adatte, dato che certi passaggi fra le rovine possono risultare pericolosi.
Nel cuore del parco
Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.

Luoghi di informazione

Place du Général de Gaulle, 06450 Saint-Martin-Vésubie

https://www.explorenicecotedazur.com/

info.saintmartinvesubie@nicecotedazurtourisme.com

04 93 03 21 28

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Place du Général de Gaulle, 06450 La Bollène Vésubie

https://www.explorenicecotedazur.com/

info.labollenevesubie@nicecotedazurtourisme.com

04 93 03 60 54

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Accesso stradale e parcheggi

Dopo il colle di Turini, la strada 68 sale a zigzag verso la stazione di sci di Camp d'Argent.
Parcheggiare al parcheggio vicino alla baita. 

Parcheggio :

Parcheggio dello chalet

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