Foresta di Ratery
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Foresta di Ratery
Colmars

Foresta di Ratery

Flora
Punto panoramico
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Piacevole passeggiata in una foresta piantata dalla mano dell’uomo. Vista panoramica sulla cinta fortificata di Colmars.

 

Il gregge schiaccia la ricrescita del prato, l’ascia abbatte l’albero fecondo. Allora, l’acqua trascina la terra sterile. Il versante diventa deserto in movimento, l’albero precede l’uomo verso la morte. Allora, l’uomo diventa il giardiniere della montagna. 


5 I patrimoni da scoprire
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Il larice, endemico d’Europa

Endemico d’Europa, il larice è una conifera che apprezza particolarmente le zone soleggiate di montagna. Può raggiungere i 1000 anni ed è poco sensibile agli attacchi degli insetti.

Tuttavia, la tortrice grigia riesce ad infliggergli parecchi danni: nutrendosi di ramoscelli, questo bruco provoca l’ingiallimento degli aghi che cadono prematuramente. Il larice assume così l’aspetto di un albero morto in piena estate.

Se i tronchi migliori sono selezionati per l’abbattimento, il sottobosco viene utilizzato come pascolo per le greggi che vengono a ruminare all’ombra delle sue fronde.

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Il pino cembro

Assieme al larice nelle zone di altitudine, il pino cembro o cirmolo, è il simbolo della conquista del mondo vegetale su quello minerale. Esso raggiunge qui i limiti meridionali e occidentali della sua zona, e ciò spiega la sua rarità.

Questo albero robusto raggiuge l’età di 1000 anni, con la prima fioritura a 60-70 anni, che si ripeterà poi ogni 6-10 anni. La nocciolaia, uccello chiassoso e lungimirante, è ghiotto dei suoi semi. 

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La foresta di Ratery

Durante i secoli, il terreno della valle dell’Haute Verdon ha provveduto ai bisogni di una numerosa popolazione rurale. Gli alberi venivano abbattuti per la legna da ardere o per costruzioni abitative spesso incendiate. Il suolo calpestato, le rocce divelte, assenza di copertura vegetale e l’erosione dei torrenti diventano catastrofici. Nel XIX° secolo, si ha una presa di coscienza. Alla fine del secolo, a Ratery viene costruito un semenzaio. Oggi è una stazione boschiva notevole che tutti gli amici degli alberi vengono a visitare da molto lontano. 

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Contrasto di sotto-boschi

Il Mélézin che illumina la fioritura estiva con un suo manto vegetativo: sul suolo calcificato, il giglio rosso o martagone, il geranio dei boschi e la lychnis competono in vividezza. L’abetaia umida e ombreggiata: fra i fusti, si estende il deserto di un suolo acidificato ricoperto di un sottile strato di aghi ingialliti. 

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Le facce di una montagna

Croce, la grande foresta alpina copre l’ubac, versante orientato a nord. È il paese delle ombre e del freddo umido. Testa, la calda Provenza. L’adret, versante orientato a sud, riceve, con la medesima pendenza, dieci volte più calore rispetto all’ubac. La ginestra, la lavanda e il pino silvestre avvolgono l’escursionista con i loro intensi profumi.

 

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Descrizione

Percorrere a piedi un centinaio di metri prima di prendere un sentiero sulla sinistra (barriera). La fontana di Ratery èuna tappa rinfrescante per un pic-nic nella calura estiva.

In estate, è piacevole percorrere la foresta in mtb (possibile noleggio sul posto).

Gli escursionisti esperti possono accedere al sito in un’ora dopo Colmars prendendo il sentiero segnalato (GR52A) che parte dal parcheggio dal forte di Savoia.

Il sentiero passa in prossimità di un’antica abitazione, poi discende per dei campi abbandonati, oggi colonizzati dai larici. Presto si apre il sentiero forestale di Ratery, attraverso un bel lariceto, intervallato dalla silhouette massiccia verde scuro di qualche pino cembro. Una rete di piste da sci di fondo tracciata recentemente, consultare il segnale ad inizio pista per dirigersi direttamente verso la fontana di Ratery. Le capanne in legno e le banchine sul fondo della radura sono le vestigia di un’intensa attività forestale.

Prendere a sinistra il sentiero del programma locale di escursione, segnalato in rosso e giallo.

Attraverso una foresta di pini e abeti, questo discende verso la gola di Clignon, varcato da due passerelle, poi risale a adret e raggiunge il sentiero del circo dell’Encombrette.

Il ritorno avviene secondo lo stesso itinerario, con la possibilità di una deviazione: al bivio, prendere la sinistra per raggiungere il paesino di Clignon- Haut, poi Clignon-Bas ed infine Colmars; l’ultima tappa si effettua su strada asfaltata.

 

 

Partenza : Colmars-les-alpes
Arrivo : Foresta di Ratery
Comune attraversato : Colmars

Profilo altimetro


Raccomandazioni

In estate si può percorrere il sentiero in MTB (possibile affittarla in loco).

Luoghi di informazione

Ancienne auberge fleurie, 04370 Colmars les Alpes

http://www.verdontourisme.com

colmarslesalpes@verdontourisme.com

04 92 83 41 92

Saperne di più

Accesso stradale e parcheggi

 A Colmars, dirigersi verso Allos. Appena fuori il paese, in prossimità del forte di Savoia, prendere la strada a destra in direazione del colle di Champs. Questa attraversa la foresta a fianco alla montagna per 8 km, sbuca in una radura dove si trova il Centro di Sci di fondo e di mountain bike di Ratery.

Parcheggio :

Centro di sci di fondo e MTB di Ratéry

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